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tabù linguistici Options
Mad Bitetto
Posted: Friday, May 22, 2009 4:04:57 AM
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In tutte le lingue ci sono parole che non si dovrebbero usare Not talking
magari per ragioni sociali, perchè non sono politicamente corretti. Proprio per questo molto spesso la nostra lingua cambia e in italiano parole come DONNA DI SERVIZIO (ora COLF) vengono soppiantate. Eccone alcune:
spazzino...operatore ecologico
bidello...operatore scolastico
handicappato...diversamente abile
cieco...non vedente

è importante conoscere queste evoluzioni della lingua perchè tali espressioni ormai in disuso possono provocare sommo fastidio in una conversazione e rischiate di essere fuori luogo!

Conoscete altre espressioni in disuso per rispetto di alcune categorie?
ivorso
Posted: Friday, May 22, 2009 5:31:06 AM
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Maddalena Graziosi wrote:
...
Conoscete altre espressioni in disuso per rispetto di alcune categorie?

Mha ... sicuramente una parola come negro sia in quasi tutte le lingue poco utilzzata sostituendola con moro, di colore ... (diversamente colorato sarebbe simpatico ...Drool )
elisa
Posted: Friday, May 22, 2009 7:21:28 AM
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Ciao Ivorso!

Grazie per il contributo e benvenuto nel forum di Italiano di TFD!;-)

A proposito di operatori vari, a me viene in mente proprio la "donna di servizio" che oggi dovrebbe essere chiamata "operatrice domestica".
Mad Bitetto
Posted: Saturday, May 23, 2009 3:45:07 PM
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Applause e Sì meglio ancora COLF!
Benvenuto ivorso!
Tu studi italiano? O sei italiano?
Sì comunque la parola negro in italiano politicamente corretto è di colore
ivorso
Posted: Thursday, May 28, 2009 10:32:51 AM
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Maddalena Graziosi wrote:
Benvenuto ivorso!
Tu studi italiano? O sei italiano? ...

Grazie del benvenuto,
sono italiano ho solo fatto un po' lo spiritoso ...Anxious
Mad Bitetto
Posted: Thursday, May 28, 2009 4:17:04 PM
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ah beh sembrava un po' troppo perfetto questo italiano!
Applause
OLO
Posted: Saturday, October 10, 2009 6:31:48 PM
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Per uno con la pelle nera si può dire tranquillamente 'Nero', ma se il ragazzone scavalla la coda dal dottore gli si dice: 'Uè morettino, la coda c'è anche per te!' e non è rassismo.

Scusate l' intervento lungo ma entrato in argomento diciamo che una brutta bestia è anche proprio la parola 'Razza (umana)'; io allora ho studiato un po' la questione dal punto di vista linguistico, anche perchè mi interesso di Antropologia e in un certo senso si è costretti a usarla; anche se dopo la Seconda Guerra mondiale il termine 'razza umana' è diventato sempre più odioso, però ci sono alcuni scrittori (scientifici) che sembrano saper usare la parola 'razza' in modo candido, non offensivo, cioè che non sottintende alcuna questione di paragone e superiorità.

Dove sta il punto ?

La questione è assai complessa e chiedo ancora scusa per la lunghezza ma spero di dare un contributo interessante.

(1) La parola '_Razza_' ha la stessa radice della parola (Ital.) '_retta_', che gli dà allora un significato di 'andare in una direzione' come testimoniano infatti le parole:

- albanese '_ruga_'
- inglese '_road_' che significano 'strada'

Ma allora '_razza_' significa 'percorso' nel senso di 'evoluzione temporale' oppure 'migrazione territoriale', ovvero tutte e due insieme ?

(2) Inoltre la parola simile in italiano '_ruga_' significa 'solco, incisione', e allora insieme con le due di prima possiamo concludere che il concetto di strada ha addirittura due significati coesistenti:

- quello di linea retta (come detto sopra)
- ma anche quello di una divisione, poichè essa traccia 'un solco' che divide la terra, come farebbe un fiume, concetto di origine sicuramente agricola.

Quindi '_razza_' significa anche 'suddivisione' ?

(3) Esatto, e questa accezione è testimoniata dalla parola italiana '_regione_' che significa proprio 'suddivisione geografica'.

Abbiamo allora un significato complesso per la parola '_razza_', che indica sia un percorso evolutivo che si è sviluppato insieme con delle migrazioni, sia una suddivisione che può essere operata con vari criteri: morfologici (Gialli, Rossi, etc.) o territoriali (Europoidi, Mongolidi, ecc.).

E questo non è tutto:

(4) Infatti la parola inglese per '_razza_' è '(human) _race_', che però è anche la stessa che significa 'corsa, competizione'.


.. Quindi non si poteva avere un concetto più caotico dove l'immaginazione può mischiare la 'lotta per la sopravvivenza' con le differenze morfologiche tra vari gruppi di uomini che si sarebbero sviluppate da correnti migratorie separate.

Se poi vediamo che il termine è utilizzato correntemente per discriminare cani che sono stati selezionati artificialmente per coltivarne alcune caratteristiche, e che questo è sinonimo di valore maggiore o di poco valore, è chiaro che la maschera a un certo punto deve cadere.

CONCLUSIONE

Io credo che non basti avere un' immagine del significato etimologico di una parola, anche se molto completo, perchè in casi così eclatanti di "polisemia" - e soprattutto così delicati - serve soprattutto una sensibilità educata dalla conoscenza e un' etica spirituale:

- al di là del fatto che io non credo [come fanno invece nelle deliranti discussioni di stormfront dot org che il colore della pelle sia una componente scientificamente valida per distinguere i gruppi umani (io penso che gli uomini siano stati sempre mischiati),

ma anche se fosse usato così, come purtroppo in effetti va per la maggiore, per 'Bianchi-Caucasoidi', 'Neri-Negroidi', cioè:

- razza = 'percorso cronologico/migratorio' = 'colore della pelle',

e sulle quali migrazioni ancora non è stata detta l'ultima parola!,

credo che quello che non dà fastidio quando un autore parla di 'razza' e un altro magari un po' sì, è che si percepisce quando uno non intende dire che ritiene che ci siano delle differenze in fatto di dignità o di intelligenza (anche se obiettivamente climi diversi producono spesso civiltà diverse) e che soprattutto egli ha in mente tutta l'umanità e non i vari gruppi presi uno per uno; e in cuor suo gode delle differenze come si ama la natura. E questo spero di essere io.

Se non è sconveniente dirlo, infine, io credo che 'razza' sia un sinonimo di 'regionalismo' piuttosto che di 'macrogruppi' come i Gialli-Mongolidi, Neri-Negroidi etc. e mi sta bene se si parla di 'razze sicule' o di 'razze albanesi' o pugliesi, perchè testimonia che effettivamente, nella storia della Sicilia, e come in tutte le regioni italiane e mediterranee, vi si trovarono una quantità sconcertante di popolazioni di origini diversissime!, e i discendenti di quelli siamo noi, che magari annoveriamo tra i nostri mille antenati (è abbastanza strano pensarci!) una parente nordica, una ricciuta calabrese, un libico, un greco, schiavi e schiave di chissà dove, e via dicendo, fino al tempo che fu!

(OLO)

.


toreitaly
Posted: Sunday, October 11, 2009 5:28:48 AM
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gentile Olo,

sono pienamente d'accordo con te in tutti i punti che esamini ed in particolare nelle conclusioni. il concetto di razza, quasi inteso oggi come segno di "separazione sociale", di diversità "di diritti e doveri" è legato come sai alla stupidità ed al razzismo delle persone.... oggi, purtroppo come sostieni, la parola Razza ha assunto per lo più una forte connotazione legata al colore della pelle e alla diversità economica..il meno abbiente è "razza inferiore", quasi come se il non poter ostentare ricchezze lo ponga su un gradino sociale inferiore rispetto a chi, ricco, può adoperare il denaro per una "migliore" introduzione in campo sociale! per non parlare poi del colore della pelle... come se la dignità umana dipendesse strettamente dalla conta di melanociti! eppure, sostengo che tale accezione della parola razza sia maggiormente presente ed ascrivibile al provincialismo di determinati popoli (prevalentemente europei) e, me ne rammarica dirlo, in particolare, parlando del "nostro Bel Paese", del meridione, dove il pregiudizio, il preconcetto e l'ignoranza sono fattori estremamente comuni... quando sono stato a Chicago, la città più "nera" d'America, ho potuto osservare, ed ammetto con estrema meraviglia, che il divario sociale bianco-nero, è quasi assente! Si, mi si potrà dire che è cosa logica, essendo i neri là almeno il 50% della popolazione o che comunque i loro stile di vita è identico a quello di un "bianco"... eppure non è solo legato a questo... anche a New York City, altra città estremamente cosmopolita, non ho notato una grande diversità di trattamento tra bianchi e neri... è stato bellissimo per me vedere ragazzi bianchi e neri abbracciarsi e giocare assieme, bere assieme, raccontarsi esperienze di vita e fidanzarsi anche!... cosa che in italia, ed ahimè anche in città cosmopolite come Londra, non avviene... Noi europei forse siamo maggiormente tradizionalisti, siamo per il concetto "mogli e buoi dei paesi tuoi", arrogandoci uno stupido, quanto atavico, diritto di considerarci migliori di chi ha la pelle nera! in Europa, in base a quella che è la mia esperienza, ho notato sempre grande ipocrisia riguardo il come un nero sia considerato... basti dire che nelle capitali europee le persone di colore, delle quali se ne parla sempre con discorsi di uguaglianza sociale, siano sempre relegate a lavori "più umili".... e quando a londra chiesi come mai determinati lavori non li facessero i bianchi, mi fu risposto che i bianchi non fanno i lavori dei neri!!! (alla faccia della uguaglianza sociale che tanto sono bravi a difendere a parole!!!!)

tore
Mad Bitetto
Posted: Sunday, October 11, 2009 2:18:49 PM
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Ciao Olo
Prima di tutto grazie per aver scritto un post così interessante!
L'Italia è sempre stata un paese di emigrazione e ora che l'immigrazione sta diventando un fenomeno sempre più in crescita, molti italiani non sono in grado di aprirsi alla diversità che per me è sempre stata molto interessante. Come ha detto Tore in una città come New York convivono abbastanza bene e l'elezione di un presidente nero di Chicago conferma che finalmente non si considerano i neri razze inferiori. Si tratta sicuramente di un passo avanti anche se non trovo normale che nel 2009 ci si debba stupire che un nero diventi presidente.
Io ho sempre pensato che fosse limitante per me vivere in una città del sud italia in cui i marocchini vengono chiamati vucumprà ( anche se come diceva un professore che stimo molto di Linguistica generale vucumprà siamo noi eheh perchè noi siamo quelli che vogliono comprare, loro vogliono vendere!)
L'America per arrivare a questo punto ne ha vissute di forme di razzismo disgustose, ora però sta diventando "normale". Questa normalità a me manca molto. Difficilmente qui una ragazza cinese esce tranquillamente con un gruppo di italiani o un ragazzo marocchino non lo vedo mai cammminare mano nella mano con una ragazza barese.
Negli Stati Uniti mi piaceva vedere un ragazzo giapponese e una ragazza americana mano nella mano pensavo che probabilmente avranno ancora più cose da raccontarsi e da scoprire.

Olo ci ha spiegato quanto sia complesso il termine razza che un po' ci vergogniamo di usare, ma come dice lui in realtà esistono e anzi gli antropologi le studiano e si appassionano.

e i discendenti di quelli siamo noi, che magari annoveriamo tra i nostri mille antenati (è abbastanza strano pensarci!) una parente nordica, una ricciuta calabrese, un libico, un greco, schiavi e schiave di chissà dove, e via dicendo, fino al tempo che fu!


A Tal proposito vorrei anche approfondire un aspetto della lingua italiana da non sottovalutare.
Anche gli arabi sono in aumento nel nostro paese e mentre proposte assurde della Lega Nord mi fanno pensare che di strada da fare ce n'è date un po' un'occhiata alle seguenti parole:
auge
arance
limoni
albicocche
carciofi
azzurro
zafferano
facchini
magazzino
assassini
bizzeffe
zeri
cifre

Sono parole arabe, entrate in italiano per la presenza degli immigrati di qualche secolo fa!

e che ne pensate di tali espressioni? Possono considerarsi"razziste"? Andrebbero riviste?


Parlare in modo incomprensibile > Parlare arabo
Fumare molto > Fumare come un turco
Non pagare il biglietto in autobus > Fare il portoghese
Fare finta di non capire > Fare l'indiano
Lavorare moltissimo > Lavorare come un negro
Una maggioranza assoluta > Maggioranza bulgara


Mad Bitetto
Posted: Sunday, October 11, 2009 2:30:21 PM
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Vi mando anche questa cosa orribile brrrr
http://img376.imageshack.us/i/indovinavu4.png/
OLO Metaphysic MAIWMIWA
Posted: Sunday, October 11, 2009 5:43:32 PM
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- quando due arabofoni non si capiscono, allora uno dice all'altro: "ma non vedi che ti sto parlando proprio in Arabo ?" !

- un anglofono non capisce qualcosa di troppo specialistico: "Questo è Greco per me!";

cose di questo tipo, più che razziste mi sembrano folcloristiche; il guaio succede quando si prende la fantasia per realtà, e i 'bravi' politici sfruttano proprio queste suggestioni e luoghi comuni usando la tendenza dell' uomo a proteggere il suo territorio; allora il diverso diventa 'quello che ruba e che ti toglie qualcosa di tuo', ma il razzismo non c'è solo tra Bianco e Nero e se il presidente Obama avesse vinto 'perchè è nero' questo sarebbe più un fallimento che un successo.

Il razzismo secondo me si fa a tavolino. Il razzismo viene creato artificialmente: esso è uno strumento di propaganda per piegare la opinione pubblica a ragioni pretestuose: così tra Neri e Bianchi, così tra Settentrionali e Meridionali. Sono scientificamente assurdi, ma politicamente funzionali.

Un termine veramente tabù:

- "Lappone";

la gente con questo nome preferisce (pretende) essere chiamata Saami.

'Lappone' significherebbe 'straccione' (probabilmente da _lavvu_ "tenda") che gli venne dato dai nuovi colonizzatori germanici e finnici della Scandinavia, e vennero sottoposti a una segregazione e persecuzione traumatici, alla distruzione della propria cultura; ancora oggi questo è storia parzialmente nascosta;

tuttavia esistono moltissimi elementi che dovrebbero svalutare questa tesi, perchè anche in questo caso esistono una serie di termini che, messi assieme i significati, forniscono un concetto complessivo coerente e credibile:

- (Inglese) _lake_ "lago"
- (Polacco) _łódź_ "barca"
- (Polacco) _ludzie_ "uomini"
- (Norvegese) _løpe_ "scorrere"
- (Inglese) _love_ "amore = relazione"
- (Tedesco) _lachs_ "salmone"

e persino

- (Cinese) _ling_ "catena montuosa"
- (Italiano) _linea_ "linea"

(eccetera)

che possono tranquillamente fornire un concetto:

- "uomini, marinai, pescatori di salmone delle zone lacustri, mercanti nomadi che seguono delle rotte"

che coincidono con la realtà, se non altro in maniera astratta,

e infatti un altro significato di 'Lappone' è "nomade".

Esistono anche tante altre interpretazioni in alcuni testi di esploratori del sec. 1800.

Con questo potrei stabilire che i Saami dovrebbero con diritto accettare di essere chiamati Lapponi, ma una persona del luogo o quasi, con la quale parlai dell' argomento, mi disse: "anche io sono d'accordo e infatti anche per me si potrebbe dire, ma bisogna sentire i diretti interessati per i quali l'entità della discriminazione è stata tale che l'uso del termine Lappone potrà significare solo qualcosa di assolutamente denigratorio"

Questo è estremamente spiacevole.

Grazie per aver apprezzato il mio primo intervento.
Mad Bitetto
Posted: Tuesday, October 13, 2009 2:23:23 AM
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Joined: 3/17/2009
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Avevo già letto dei Lapponi che non amano essere chiamati così anche se dato il significato della parola non si può molto biasimarli.
In Germania un tempo si usava l'espressione fumare come un turco, ma data la crescente presenza di turchi, tale espressione non è più usata perchè non considerata politicamente corretta.
A causa del passato nazista in Germania oggi ci si impegna a eliminare tali espressioni e parole come Heil sono tabù.
Martyna
Posted: Monday, February 1, 2010 8:30:04 AM
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Ciao a tutti, ho trovato questo forum qualche minuto fa per caso :)) Sto cercando QUALCOSA per la mia tesi di laurea... e questi pochi esempi che ho trovato qua sicuramente mi saranno utili, grazie:) Sono polacca, laureanda in Lingua e lettere italiane all'Università Jagiellonica di Cracovia. Come argomento della mia tesi ho scelto eufemismi e tabù linguistici nella lingua italiana... Mi è sembrato molto interessante ma purtroppo ho scoperto che non è per niente facile...anzi... Ho già raccolto un pò di materiali, soprattutto articoli, ho anche un pò di titoli dei libri, non tutti reperibili in Polonia però. Mi sa che dovrò venire in Italia a cercarli. Se aveste qualche indicazione o consiglio riguardo la bibliografia sono qua! Tenete le dita incrociate per favore:))))) Sono al V anno e mi piacerebbe laurearmi quest'anno ma sono piena di dubbi e non credo in me stessa! Ho una bimba piccola e non è facile studiare né pensare alla tesi!!! :))) Saluti a tutti!!!
Mad Bitetto
Posted: Tuesday, February 9, 2010 5:26:13 AM
Rank: Advanced Member

Joined: 3/17/2009
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Benvenuta Martyna,
innanzitutto complimenti per il tuo italiano, è praticamente perfetto!

Per la tua tesi, ti consiglio di venire in Italia oppure consulta i siti OPAC delle Università Italiane. Per esempio questo:
http://easyweb.uniba.it/easyweb/w8018/index.php?scelta=campi&
troverai moltissimi titoli che ti saranno sicuramente utili. Io non so come funziona in Polonia, ma in Italia si può richiedere una copia del libro, puoi provare a scrivere all'università italiana che ha i titoli disponibili se è possibile inviarti delle copie.

anche google books è un valido supporto per la ricerca!

Se ci riporti qualche esempio di tabù linguistico italiano su cui ti stai concentrando oppure che hai trovato interessante magari possono nascere nuovi spunti sul forum...


IN BOCCA AL LUPO!
D@vid
Posted: Monday, February 15, 2010 4:18:05 PM
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Come spesso avviene, le parole acquisiscono una connotazione negativa col tempo, non all'origine. La parola "negro", ad esempio, in Italia era normalissima fino agli anni sessanta. Qualcuno ricorderà quella canzone che diceva: ".....io sono un povero negro, ma nel Signore io credo (.....) Pittore ti voglio parlare (.....) dipingi un angelo negro....".
E chi non ricorda: "siamo i Watussi, siamo i watussi, gli altissimi negri......", era normale, nessuno considerava queste canzoni offensive, anzi....
Nella seconda metà degli anni settanta il termine è diventato incomprensibilmente ed improvvisamente offensivo.
Così è successo con handicappato, termine che in un'epoca non lontana incluse persone che venivano identificate come "infelici, storpi, ritardati, monchi, ciechi...perché non c'era un termine generico che comprendesse chiunque avesse una qualche diversità invalidante rispetto alla "norma" (intesa come maggioranza delle persone). Ad "handicappato" è subentrato "portatore di handicap" (che differenza ci sarà poi?) ed attualmente il termine corretto è "diversamente abile", che suppongo non durerà parecchio, visto che implica una "diversità" (che non si può evidenziare!) di queste persone. Sono sicuro che tra un po' verrà fuori qualche altro termine provvisorio, (anche se i geni stessi sono diversi dalla norma delle persone, essendo eccezionalmente intelligenti, ma questo non conta).
Fino a qualche anno fa, una persona priva dell'udito lo si definiva "sordo", e non c'era nulla di strano ne di offensivo, così come oggi si definisce biondo chi ha i capelli gialli senza che nessuno si stupisca, ma ormaii "sordo"non si può più dire. Il sordo è un "non udente".
Il cieco, che era colui che non vedeva, è oggi il "non vedente", il termine "cieco" non va più bene. Il Paraplegico è un "non camminante"???
Come potremmo chiamare l'obeso, cioè la persona eccessivamente grassa? Diversamente pesante? E il Calvo? Diversamente peloso? E il pazzo furioso (che esiste, eccome se esiste...) "diversamente ragionante"?
Mah!







D@vid
Posted: Tuesday, February 16, 2010 6:50:38 AM
Rank: Advanced Member

Joined: 6/7/2009
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Neurons: 368
Location: Italy
Maddalena Graziosi wrote:
Applause e Sì meglio ancora COLF!
Benvenuto ivorso!
Tu studi italiano? O sei italiano?
Sì comunque la parola negro in italiano politicamente corretto è di colore


Una volta lessi una cosa divertente, un nero più o meno diceva così: " Voi "bianchi" vi definite tali, tuttavia quando vi vergognate diventate rossi, se state al sole vi abbronzate, se vi ammalate di fegato diventate gialli, se vi manca il respiro diventate blu, se vi viene il morbillo diventate a pois, se vi spaventate impallidite......................ed avete il coraggio di chiamare me "uomo di colore??????" Applause Applause Applause Applause Applause Applause Applause Applause Applause
Come non dargli ragione?



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