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Origine dei terminazioni del futuro semplice Options
rogermue
Posted: Saturday, September 27, 2014 2:26:21 PM

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L'opinione traditionale sull'origine dei terminazioni del futuro semplice è
che il futuro è formato del infinitivo + le forme d'avere ( ho hai ha etc.)
Così portare+ho diviene portarò.

Non lo ho creduto mai.

Il futuro latino di esse (essere) è: ero eris erit erimus eritis erunt.
È possibile che la formazione del futuro sia port+ero (porterò)?
Ci sono autori che tengono questa opinione?

(Scusi, il mio italiano non è perfetto, sto rinfrescando il mio italiano.)
sarah71
Posted: Sunday, September 28, 2014 5:12:16 AM

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Ciao Roger,
sinceramente, non ricordo quale sia la regola alla base della formazione del futuro semplice, consultando Google ho trovato questo:

"Coniugazione del futuro semplice[modifica | modifica sorgente]
Questa forma verbale si coniuga sostituendo le desinenze dell'infinito (-are, -ere, -ire) con quelle previste nel sistema verbale italiano per il presente nelle tre coniugazioni:

1a persona
io 2a persona
tu 3a persona
egli, ella 1a persona
noi 2a persona
voi 3a persona
essi, esse
1a coniugazione
parlare parlerò parlerai parlerà parleremo parlerete parleranno
2a coniugazione
ricevere riceverò riceverai riceverà riceveremo riceverete riceveranno
3a coniugazione
dormire dormirò dormirai dormirà dormiremo dormirete dormiranno
Come detto, le forme del verbo avere restano abbastanza riconoscibili soprattutto nelle desinenze del singolare. Per le maggiori particolarità, ad esempio verbi irregolari, si possono riassumere così le principali linee di tendenza:

In alcune forme verbali può verificarsi una caduta della e: il risultato sarà avrò al posto di averò. Per questi verbi le forme saranno quindi avrò, avrai, avrà, avremo, avrete, avranno. Le ragioni di questo mutamento fonologico sono semplici: la e si trova nelle immediate vicinanze di una sillaba accentata e viene facilmente indebolita. Similmente si avranno delle forme come cadrò, dovrò, potrò, saprò, vedrò, vivrò per citare le più frequenti.
Il fenomeno della caduta di -e- è un'irregolarità che si ritrova tra i verbi in -ere, dunque quelli della seconda coniugazione laddove la -e- cade solo se nella forma dell'infinito è accentata (avére, potére, dovére, godére ecc.). Al contrario, si conserva di norma la -e- atona che ritroviamo nei verbi accentati sulla terzultima sillaba come prèndere, véndere, lèggere, scrìvere o muòvere (dunque nei verbi accentati sulla radice). Maggiore eccezione: vìvere (vivrò).
Si ricordi lo stesso fenomeno anche nel verbo andare (andrò invece di anderò), della prima coniugazione. Sporadicamente si riscontra la stessa caduta della vocale anche nella terza coniugazione, quella in -ire (verrò al posto di venirò).
Per approfondire il caso della caduta della -e- in verrò: per evitare problemi di articolazione della pronuncia, spesso le due consonanti si assimilano: avremo dunque rimarrò al posto di rimanrò, oppure vorrò al posto di volrò. Similmente: berrò e terrò.
Si distinguono per la conservazione della vocale tematica -a- tre verbi irregolari della prima coniugazione, la cui forma all'infinito è molto breve: fare, dare e stare (farò, darò, starò). Similmente, per il verbo essere, si ha sarò, sarai, sarà, saremo, sarete, saranno.
Il suono velare di /k/ e /g/ dei verbi che terminano in -care oppure -gare resta inalterato anche davanti ad -e-, sicché si nota la comparsa di un adattamento ortografico (h): cercherò, cercherai ecc. L'ortografia delle forme il cui infinito termina in -ciare oppure -giare segue una regola particolare (omissione della i: comincerò, comincerai ecc.)."


Personalmente, trovo che la regola "futuro+ho, ha, etc" sia un po' tirata per i capelli (i.e. forzata); nell'esempio, se guardi il futuro della prima e quello della seconda coniugazione, sono uguali: -erò, -erà, -eremo, etc. Anche se il verbo infinito è "parlare" (1a con.), dirai "parlerò", non "parlarò"; il verbo "andare", invece, fa parte delle eccezioni: la forma futura corretta è "andrò", che sarebbe poi la contrazione di "andarò", quindi non "anderò" come uno potrebbe supporre.

Spero che lo specchietto ti possa dare una mano in linea generale, buon studio!

Sarah

P.S. Dimenticavo di rispondere alla tua prima domanda: il futuro di portare è "porterò", "portarò" non esiste.

Death is the ultimate dream
rogermue
Posted: Sunday, September 28, 2014 6:46:20 AM

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Grazie per la risposta, Sarah.
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