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Immigrati in Italia Options
Mad Bitetto
Posted: Tuesday, August 11, 2009 10:43:44 AM

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Cosa pensate delle nuove leggi sull'immigrazione in Italia?
Conoacete altri paesi che applicano leggi simili?
elisa
Posted: Thursday, August 13, 2009 1:58:09 PM

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Penso che sia doveroso distinguere tra immigrati REGOLARI e IRREGOLARI.
L'Italia dovrebbe rendere piu' agevoli le procedure di immigrazione per coloro che seguono la trafila regolare e punire in modo deciso chi invece cerca di entrare in modo clandestino attraverso canali irregolari.
In questo modo si disincentiverebbe l'immigrazione clandestina a favore di quella regolare.

Purtroppo la realta' odierna e' spesso contrassegnata dalle condizioni opposte!Spesso gli immigrati regolari vengono scoraggiati dalla quantita' di burocrazia, spese e attese necessarie per i moduli ufficiali, mentre gli immigrati irregolari riescono ad entrare in Italia con maggiore facilita'.

Paesi come gli USA sono molto chiusi e severi nei confronti dell'immigrazione, anche se regolare. Praticamente rendono la vita impossibile a chi vuole vivere e lavorare negli USA. Non sono d'accordo con questo rigore che trovo esagerato (anche perche' l'immigrazione di cervelli porta vantaggi alla nazione ospitante, quindi rendere la vita problematica all' "intellighenzia" e' un comportamento da autolesionisti), ma sostengo la necessita' di un maggiore controllo dei flussi migratori in Italia anche nell'interesse degli immigrati stessi, in modo che non siano costretti ad accettare lavori sottopagati e pericolosi solo per ottenere il sospirato permesso di soggiorno.

*ELISA*
Mad Bitetto
Posted: Saturday, August 15, 2009 3:01:29 AM

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Sono pienamente d'accordo. Come tutti sanno sono stati varati nuovi provvedimenti contro l’immigrazione clandestina, mirati a risolvere le problematiche del lavoro nero e della sicurezza sul territorio nazionale.
I nuovi provvedimenti varati inaspriscono le pene su chi entra clandestinamente in Italia e gli immigrati che non hanno un lavoro regolare, pene che consistono nell’espulsione immediata dall’Italia.
L'altro giorno leggevo un articolo su Expo 2015 ( esposizione universale che si terrà a Milano) che ha causato un grande dibattito. Il dibattito vede due opposti schieramenti, da una parte si ritiene che questo nuovo programma possa lasciare un vuoto lavorativo per l’Expo Milano e dall’altra chi ritiene che tutto questo sia solo un inutile allarmismo. Per l'Expo ci saranno 7000 posti di lavoro che in buona parte sarebbero destinati alle opere di costruzione, proprio nelle imprese edili in cui si concentrano in quantità elevatissime lavoratori immigrati.
Dall’altra parte c’è chi dice che la domanda lavorativa riceverà risposta da tutti gli italiani disoccupati e che nel peggiore dei casi parte dei lavoratori verranno dai paesi confinanti come Francia o Germania. Gli italiani certi lavori non vogliono più farli e gli immigrati regolari in Italia proprio per la ragione che diceva Elisa ( burocrazia ecc) sono forse meno che quelli irregolari. Ho anche letto che per lavorare a Expo 2015 bisognerà passare un test di lingua italiana. Gli organizzatori pare che siano un po' preoccupati perchè tali lavori vengono svolti soprattutto da clandestini. Che ne pensate? Non credete che una persona debba avere dei diritti già in quanto tale?

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elisa
Posted: Sunday, August 16, 2009 1:12:27 PM

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Sono favorevole all'introduzione del reato di clandestinità dato che spesso chi entra in Italia in questo modo è destinato a venire inglobato in un sistema di sfruttamento, schiavismo o criminalità.

Diverso è il discorso riguardante il mercato del lavoro in Italia. Purtroppo in questi anni si sta assistendo allo sfruttamento intensivo sia di precari che non possono in questo modo decidere del loro futuro, sia di neolaureati che non riescono ad ottenere un contratto ma solo stages, sia degli immigrati che vengono assunti con paghe ridicole in condizioni di sicurezza del tutto inadeguate.

Le leggi sull'immigrazione possono essere utili per "tamponare" il problema, ma per risolverlo ci vorrebbero riforme anche sul campo del mercato del lavoro e maggiori regole nel campo economico (senza parlare dell'ambito sociale...!!!).

*ELISA*
Mad Bitetto
Posted: Friday, August 21, 2009 2:26:29 PM

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Si sono d'accordo! Ci vogliono molte riforme e rimango sorpresa che qualcuno pensi a cambiare l'inno nel frattempo!!!
d'oh!

Mad Bitetto
Posted: Wednesday, August 26, 2009 7:00:14 AM

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Spesso gli italiani faticano ad accettare le abitudini alimentari degli immigrati. Il cibo in Italia è un rito importantissimo. Quest’estate gli italiani in vacanza sulle spiagge dello stivale hanno dovuto fare i conti con l’usanza cinese di friggere le meduse!
Molti sono rimasti attoniti nel vedere la scena Dancing
Mad Bitetto
Posted: Friday, August 28, 2009 3:21:00 AM

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Gli immigrati in Italia spesso ci permettono di vedere l'Italia in maniera diversa e il risultato è molto interessante tanto che è nata una vera e propria letteratura.
Vi segnalo la testimonianza di una ragazza croata sulla mostra fotografica Gomorra on Set.
Sarah Zuhra Lukanic è una scrittrice nata in Croazia nel 1960, ma vive a Roma dal 1987.


In agosto molte persone che conosco cercano di prendere una pausa dalle questioni più impegnative. Meglio rimandare a settembre, dicono. Io ho la netta convinzione che non serva a niente, e sotto il sole d’agosto ho deciso di prendere il treno verso una città che adoro: la bella Napoli (era anche il nome della mia pasticceria preferita in corso Vittorio Emanuele, a Roma, finché il locale non ha lasciato il posto all’ennesima filiale di una banca).

Preferiamo rimandare a settembre. Come se certe questioni avessero una scadenza stagionale. La criminalità organizzata, per esempio, non va in ferie. Ci pensavo mentre fantasticavo sul vassoio di sfogliatelle ricce che mi preparava ogni domenica la mia amica romena, commessa alla Bella Napoli.

Seguendo la scia fragrante e miracolosa delle sfogliatelle, come la madeleine di Proust, sono arrivata alla mostra fotografica Gomorra on set, al Palazzo delle arti. Se l’asfalto di Napoli è incandescente, ancora di più bruciano gli scatti di Mario Spada, che a settembre pubblicherà un libro con la casa editrice Postcart.

Mi hanno colpito alcune parole che accompagnano gli scatti di Spada: “Gomorra vista dal nord è un buco nero. Comodo, pratico, conveniente. Perché dentro un buco nero ci puoi buttare di tutto: puoi infilarci quello che il nord non vuole più vedere, non vuole più mangiare e soprattutto non vuole più respirare”. Tanto nel buco nero nessuno si lamenta, nessuno viene a chiederti il conto.

Ecco forse perché qualcuno ha pensato che le questioni dell’immigrazione clandestina e della criminalità organizzata possano essere “impacchettate” in una sola legge sulla sicurezza. Insieme, come un vassoio di babà e di sfogliatelle.

Ero da sola alla mostra, unica ospite della giornata. Salvatore, un mio amico napoletano, ha cercato di convincermi che per lui non era il caso di entrare. “Tu sei straniera”, mi ha detto. “Per te è diverso”.

La normalità e la paura
Tra le foto mi rimangono in mente quelle di palloni gonfiati da bambini seminudi nei quartieri controllati dalle cosche criminali. Sono scatti simili a quelli raccolti nel libro Zadar 1991. La guerra all’improvviso del fotografo croato Robert Marnika, che cercava la normalità dietro l’orrore e la paura. Dentro di sé si cerca sempre la normalità. Anche queste cartoline napoletane sono frammenti di un ordine assurdo: i campi coltivati vicino alla spazzatura, i bambini con le armi, le donne con l’immagine di padre Pio e i vestiti firmati che sbucano come le macchie di una società che tutto converte in vite di scarto.

Cerco di far capire al mio amico perché debba vedere la mostra. Non ci riesco. “Ma guarda te”, mi bisbiglia, “una croata che vuole a tutti i costi farmi vedere una mostra sulla camorra”. Il libro di Roberto Saviano non l’ha letto fino alla fine, non c’è l’ha fatta, confessa. Gli dico che sono in tanti a dirmi la stessa cosa, ma non importa. I libri non scadono, mica sono sfogliatelle. Poi mi è venuto in mente che il mio Salvatore potrebbe diventare l’eroe di un libro non scritto, dal titolo Leggere Gomorra a Napoli.

Il motto di Salvatore, napoletano doc, è che la migliore pasticceria è quella che non conosci. Ecco, forse la vera natura di questa città è proprio come i dolci che cerca Salvatore. Quelli che ti vengono offerti.

Siamo finiti nel suo quartiere, a Soccavo, nel rione Traiano. La pasticceria è un appartamento di due stanze: in una ci vivono, l’altra è un laboratorio artigianale. Il vassoio me lo prepara una ragazza ucraina e me lo passa dalla finestra. Che coincidenza, ho pensato. Sarah Zuhra Lukanic
Mad Bitetto
Posted: Tuesday, September 01, 2009 3:34:37 AM

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Diana Bosnjak, nata a Sarajevo, è arrivata a Trieste nel 2000, dopo aver vissuto in Croazia e in Slovenia. Questo è un suo quadro dipinto nel primo periodo in Italia http://www.dianbosnjak.com/pagine/36rassegnazione.htm
Spesso non ci si rende conto che per gli stranieri venuti in Italia non è per niente facile abbandonare il proprio paese. Bisogna poi prendere in considerazione il vantaggio derivante dall'apporto di nuove culture nel nostro paese soprattutto nelle diverse forme d'arte.
Mad Bitetto
Posted: Monday, September 28, 2009 8:08:31 PM

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Seguendo le ultime questioni politiche mi sono chiesta per chi votano gli immigrati? A sinistra parlano troppo. Chi ha sentito Franceschini fare proposte concrete? E Bersani? Cosa vogliono fare per l’immigrazione? Per le primarie del Partito democratico gli immigrati sono sempre stati chiamati a votare. E questo è un buon segno: almeno pensano anche a agli immigrati. Ma poi, niente. È finita. Grazie fratelli, non ci servite più.
Quando passerà la legge sul voto amministrativo degli immigrati, voteranno quasi tutti per il centrodestra. A meno che la sinistra non si svegli prima.E chi dovranno votare Fini o il self made man Berlusconi? Indovinate un po?

Mad Bitetto
Posted: Thursday, October 22, 2009 1:52:11 PM

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Il quotidiano britannico The Independent racconta la trasformazione delle famiglie italiane. “Fino a poche generazioni fa l’immagine della vulcanica mamma italiana con uno stuolo di bambini alle calcagna era ancora molto diffusa”, scrive il giornale. Ma da anni le famiglie italiane sono diventate sempre meno numerose per colpa degli stipendi bassi, degli affitti troppo alti e della carenza di servizi sociali. Di solito le coppie italiane non hanno più di due bambini. Gli immigrati, invece, sono molto più prolifici. E se quest’anno la popolazione italiana ha superato i sessanta milioni è solo grazie a loro!
Cosa ne pensate?
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